Lunghe distanze MTB: 5 Tools che non possono mancare

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Quante volte ci siamo ritrovati a piedi??? Troppe. Portiamo con noi multitool e attrezzi semplici ed efficaci. Il percorso di Appenninica è ben articolato, i fondi sono i più svariati, dobbiamo essere pronti a tutto.

Nel video vi presento 5 tools (in realtà 4) che possono aiutarci a risolvere i problemi meccanici della nostra bicicletta nella maggior parte dei casi.

I tool che vi presento sono quelli che attualmente utilizzo. Non sono i migliori, non sono i peggiori, sono quelli con cui mi trovo meglio.

Andrea Ghelardoni

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Correre in coppia: 4 buoni motivi

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In questo video parliamo dei vantaggi del correre in coppia, soprattutto una gara a tappe impegnativa come Appenninica.

Ampliamo i nostri orizzonti e capiremo che i buoni motivi sono molti di più di quattro…

Andrea Ghelardoni

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Potenza Lipidica – Come sopravvivere alla Queen Stage

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In questo video parliamo di Potenza Lipidica. Cos’è?

La potenza lipidica non è altro che l’intensità alla quale si verifica il massimo rate di ossidazione degli acidi grassi.

Sappiamo però che il combustibile utilizzato dal nostro organismo è sempre una miscela di glucidi e lipidi. Per favorire l’utilizzo dei lipidi è necessario intraprendere un allenamento specifico e un’alimentazione altrettanto dedicata. Solo iniziando un allenamento di Potenza lipidica con scorte di glicogeno ridotte al minimo è possibile massimizzare gli effetti di questo metodo. L’allenamento di potenza lipidica è quindi sempre preceduto da un allenamento specifico per la riduzione delle scorte glucidiche oltre che un protocollo alimentare a ridotto tenore di carboidrati.

Anche in questo caso si mette in luce come la preparazione atletica a 360° non coinvolga solamente l’allenamento fisico ma anche tutto ciò che supporta quest’ultimo. In primis la nutrizione.

Andrea Ghelardoni

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Zone allenanti: come si calcolano

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Dopo aver definito e identificato la Soglia Anaerobica, in questo video, parliamo delle zone allenanti. Come si determinano le zone allenanti ?

Le zone allenanti sono una definizione di estrazione fisiologica e derivano dunque dalla soglia anerobica. E’ sufficiente conoscere la soglia e applicare delle percentuali predefinite per trovare le zone allenanti. E’ semplicissimo, guardate il video e aiutatevi con la tabella sotto.

Andrea Ghelardoni

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Allenamento e recupero: la supercompensazione

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In questo video parliamo di Allenamento e Recupero quindi di Supercompensazione, cos’è?

La supercompensazione è un processo fisiologico. A seguito di un lavoro muscolare il tessuto subisce uno stress (fase catabolica), successivamente, durante il recupero, vi è una rigenerazione (fase anabolica) con adattamento finale superiore al punto di partenza.

La supercompensazione è quindi utilizzata per crescere continuamente di condizione. La difficoltà sta nello scegliere i corretti tempi di recupero. I diagrammi che seguono aiutano lo sportivo a prendere coscienza di quali siano le componenti biologiche che entrano in gioco e quanto sia il tempo di recupero necessario.

supercompensazione

Tempi di supercompensazione (Olbrecht, 2000)

 

supercompensazione

Tempi di recupero biologico (Weineck, 2007)

 

Riflettiamo su questi tempi e valutiamo quale sia il momento migliore per ripetere l’esercizio.

Andrea Ghelardoni

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Campionessa del Mondo di Rugby ad Appenninica MTB Stage Race

Siete fan del rugby? La rider che presentiamo oggi è un grande esempio di determinazione nella vita e nello sport. Sophie Hemming è una giocatrice di rugby in ‘pensione’ della nazionale Inglese. La sua squadra è diventata campione del mondo nel 2014 e nella sua carriera ha vinto 6 titoli nel Sei Nazioni (5 come Grand Slam). Ha iniziato con la mountain bike nel 2015 e si è piazzata molto bene a livello di elite nazionale.

Ha qualcosa di molto interessante da raccontarci sulla sua transizione dal rugby alla MTB. Siamo entusiasti di avere lei e la sua forte compagna di squadra, Melanie Alexander.

– Cosa ti ha insegnato il rugby che hai portato in mountain bike? Sono due sport in molti modi diversi…

Sebbene il rugby sia uno sport molto diverso dalla mountain bike, mi ha insegnato molte cose trasferibili! Giocavo come pilone, posizione che tende ad attrarre atleti più forti e potenti, e non esattamente conosciuti per la loro resistenza! Durante la mia carriera, mi è stato detto molte volte che ero troppo piccola per giocare da pilone e che non avrei mai giocato per l’Inghilterra. Questo ha instillato in me una determinazione fuori dal comune per fare tutto il possibile per raggiungere i miei obiettivi, un amore per le sfide e un’etica del lavoro che senza dubbio dovrò sfruttare per raggiungere il traguardo dell’Appenninica. Durante la mia carriera di rugby, ho dovuto seguire un programma di allenamento molto rigoroso, oltre a lavorare come veterinaria a tempo pieno. Di conseguenza, sono dovuta diventare molto disciplinata, organizzata e determinata per seguire il mio allenamento. Questo mi ha sicuramente aiutato anche nel ciclismo – specialmente ora che devo destreggiarmi tra i cambiamenti del pannolino e dare da mangiare a un bambino!

– Cosa ti ha spinto a partecipare ad Appenninica la prossima estate?

Dopo la nascita del mio primo bambino ad ottobre, e l’ok dal mio dottore, è stato un’ estremo piacere tornare in sella alla bici! Ero determinata ad accelerare il recupero della forma al fine di tornare a correre, anche se confesso di aver completamente sottovalutato l’impegno che avrebbe comportato un bambino. Essendo riuscita a fare un buon blocco di allenamento di base, nonostante i continui cambiamenti di pannolino e l’inevitabile privazione del sonno, ho cercato una grande sfida da intraprendere in estate. La mia ricerca è arrivata all’Appenninica e sono stata subito colpita ed anche toccata emotivamente da questa nuova gara a tappe. I sentieri sembrano incredibili in una zona con paesaggi meravigliosi, ottimo cibo e persone fantastiche e amichevoli. Sono entusiasta di correre e sostenere l’Appenninica nell’edizione inaugurale.

rugby Sophie Hemming

– Parlaci della tua squadra. Avete già un nome?

Sono in gara con un’esperta atleta XC che si chiama Mel Alexander che è anche lei del Team BW Cycling. Mel ed io abbiamo corso l’una contro l’altra in molte gare di cross country e due gare a tappe. Abbiamo tramato per un paio d’anni di iscriverci ad una gara a tappe insieme e sono davvero entusiasta di prendere parte all’Appenninica insieme a lei. Mel porterà una grande esperienza nel nostro team, avendo corso in numerose gare a tappe nel corso degli anni. Lei è una rider con ottima tecnica e dovrò lavorare duro per le mie piccole gambe per stare al passo con lei sulle salite!

EthicSport EthicSport Official Sport Nutrition Partner

Ethic Sport è il Official Sport Nutrition Partner di Appenninica MTB Stage Race

Una gara di endurance deve essere sostenuta non solo da una condizione fisica adeguata ma anche da alimentazione ed integrazione ottimali. Nulla può essere lasciato al caso perché mesi di allenamento possono essere vanificati se non si pianifica al meglio come soddisfare le proprie esigenze energetiche, di idratazione e di recupero.

Appenninica MTB Stage Race presenta un percorso durissimo con una Queen Stage (già con 5 tappe nelle gambe) di addirittura 112 km ed oltre 4000 mt di dislivello.

Il format della gara – la prima nel suo genere lungo l’Appennino – prevede 7 tappe precedute da un prologo mentre la versione Appenninica4 prevede 4 tappe. Come si può immaginare il recupero dopo ogni tappa sarà fondamentale.
Come alimentarsi quindi per non compromettere il risultato o addirittura doversi arrendere senza più energie da spendere?

Grazie ad un importante partnership i partecipanti ad Appenninica MTB Stage Race potranno contare sul supporto – sia nel percorso di preparazione che in gara – di EthicSport, un’azienda italiana (con sede proprio in Emilia Romagna) leader nell’integrazione sportiva in particolare per gli sport di endurance.
Il biglietto da visita di quest’azienda, apprezzata e scelta da tantissimi team ed atleti di vertice è la qualità senza compromessi per soddisfare le esigenze nutrizionali di amatori e professionisti. I campioni italiani Samuele Porro e Mara Fumagalli, ed il campione europeo Alexey Medvedev sono solo alcuni delle star della MTB che si affidano da anni ad EthicSport per la loro integrazione. Lorenza Menapace, fresca dominatrice della Trans Andes Challenge e confermata alla partenza di Appenninica, è anche lei un’ atleta EthicSport.

Tutti i prodotti sono non solo efficaci ma ad elevata digeribilità e con un ottimo sapore.

Contenuti informativi preparati dagli esperti di EthicSport sull’alimentazione ed integrazione ed un programma di integrazione specifico tappa per tappa saranno pubblicati sul sito di Appenninica e gli esperti EthicSport saranno a disposizione per creare programmi personalizzati di integrazione e per rispondere alle domande dei riders.

Durante la settimana di gara saranno a disposizione alla partenza delle tappe e lungo il percorso ai punti di ristoro i prodotti che saranno sotto forma di bevande, gel e barrette energetiche.

La recovery zone EthicSport sarà invece posizionata proprio a ridosso della finish line. Qui saranno messe a disposizione da parte dell’organizzazione di Appenninica anche bevande ed un piatto caldo carbo-proteico.

Continuate a seguirci!

Team Garmin South Africa all’Appenninica MTB Stage Race

Abbiamo recentemente contattato il Team Garmin (Sud Africa) perché hanno confermato la loro partecipazione all’Appenninica MTB Stage Race 2019. Con loro Appenninica aggiunge una nuova nazione ed un nuovo continente alla lista partecipanti.

Yolandi du Toit e Ben Melt Swanepoel sono facce molto familiari nelle gare a tappe MTB e sono pronti ad affrontare l’Appennino il prossimo luglio.

– Come è stata la vostra stagione 2018? Cosa spicca?

Siamo molto contenti della nostra stagione 2018. Abbiamo corso 64 giorni in totale, una stagione molto per noi con molte esperienze e ricordi meravigliosi. Se dovessimo menzionare un momento saliente, sarebbe la nostra partecipazione a The Pioneer NZ. È stato il nostro primo viaggio in quella parte del mondo e gareggiare su terreni sconosciuti è sempre un’esperienza entusiasmante, indipendentemente dal risultato. Come bonus, la Nuova Zelanda si è rivelata una delle destinazioni più belle ed accoglienti per le biciclette che abbiamo mai visitato.

– Siete già stati in Italia e perché l’Appenninica vi ha stuzzicato?

Abbiamo corso in Italia in passato, ma solo al nord durante la Craft Bike TransAlp ed alcune gare marathon nel Tirolo e nelle Dolomiti. Già allora ci siamo innamorati dei bellissimi paesaggi e del calore della sua gente. Quando si è presentata l’opportunità di esplorare una parte diversa dell’Italia in bicicletta, specialmente in un’area così affascinante come l’Emilia Romagna e le montagne dell’Appennino, non abbiamo potuto resistere. Ora non vediamo l’ora di vedere cosa ci riserva Appenninica MTB Stage Race.

Il team Garmin è un team mixed solido ed esperto. Yolandi e Ben sanno come affrontare una lunga corsa a tappe e ci aspettiamo che siano competitivi pur affascinando tutti col loro solito atteggiamento positivo.

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