Appenninica dà appuntamento dal 22 al 26 giugno 2027: da domani le iscrizioni

Sugli Appennini dell’Emilia-Romagna – e in casa ASD Happy Trail MTB – non ci si ferma mai. Nemmeno il tempo di tirare le somme di un’edizione da incorniciare che è già il momento di guardare al 2027, quando la nona edizione di Appenninica MTB Stage Race si svolgerà da martedì 22 a sabato 26 giugno.

La prima novità lanciata dall’ASD Happy Trail MTB riguarda proprio il calendario: la gara si svolgerà da martedì a sabato, per facilitare la logistica dei partecipanti, e in particolare la gestione dei transfer nella giornata del lunedì. Una scelta in linea con l’attenzione che l’organizzazione ha sempre riservato alle esigenze dei concorrenti.

La sfida per raccogliere l’eredità di Vincenzo Saitta e Greete Steinburg tornerà dunque nell’ultima settimana di giugno 2027, nell’ormai consolidato format su cinque tappe. Le sedi di tappa e i percorsi saranno annunciati nei prossimi mesi, ma l’ASD Happy Trail MTB è già al lavoro per introdurre qualche novità e preparare più di una sorpresa.

L’edizione 2026 è stata senza dubbio fra le più riuscite nella storia di Appenninica MTB Stage Race – spiegano Milena Bettocchi e Beppe Salerno -. I partecipanti hanno espresso grande soddisfazione per l’esperienza vissuta e il desiderio di tornare anche il prossimo anno. Nonostante il gran caldo, la macchina organizzativa ha lavorato al meglio e i 188 partecipanti hanno potuto godersi gli splendidi paesaggi dell’Emilia-Romagna, la convivialità dello staff e il clima di familiarità che si respira nella carovana. Siamo già al lavoro per apportare i correttivi necessari a rendere l’esperienza ancora migliore”.

Le iscrizioni per la prossima edizione apriranno domani, giovedì 2 luglio, nella fase Flash Early Bird: quaranta dorsali disponibili al prezzo di 1.050 € per chi desidera assicurarsi subito il suo posto per un’esperienza indimenticabile. Dal 20 luglio, o al raggiungimento dei 40 posti disponibili, il prezzo aumenterà nella successiva fase Early Bird, attiva fino al 31 dicembre 2026 o al raggiungimento di ulteriori 40 posti. Per coloro che si sono iscritti alla lista d’attesa per l’edizione 2027, aperta dopo il sold out di quest’anno, sarà possibile confermare la registrazione entro e non oltre il 20 luglio 2026.

Appenninica MTB Stage Race è una gara full service. L’iscrizione comprende non solo il numero di gara, ma anche pernottamenti, ristori e pasti, assistenza sanitaria, lavaggio bici, trasferimenti fra le tappe e altri servizi, nel pieno stile di una gara full service. Ulteriori dettagli sono disponibili su appenninica-mtb.com.

Rispetto alle passate edizioni, e in risposta alle numerose richieste, l’organizzazione ha fissato il tetto massimo di 175 partecipanti. Una scelta volta a preservare la qualità dell’esperienza sui sentieri, evitando il sovraffollamento e garantendo a tutti gli standard qualitativi che hanno consolidato il prestigio di Appenninica.

Saitta e Steinburg sono i vincitori di Appenninica 2026

Dopo 290 km e 11.000 metri di dislivello complessivo, i sentieri dell’Appennino dell’Emilia-Romagna hanno emesso il loro verdetto. I vincitori di Appenninica MTB Stage Race 2026 sono Vincenzo Saitta e Greete Steinburg.

Oggi, venerdì 26 giguno, alla sua seconda partecipazione alla più importante corsa a tappe italiana in mountain bike, il siciliano Saitta è riuscito a salire sul gradino più alto del podio finale. Steinburg arriva dal Nord Europa, dall’Estonia, ed è stata conquistata dalla bellezza di questa corsa a tappe e del suo territorio.

La vittoria di Saitta segna una prima volta storica fra gli uomini elite: nessun italiano aveva mai vinto Appenninica nelle otto edizioni precedenti. Un successo costruito fin dal primo giorno, con la vittoria a Vidiciatico, poi consolidato nella terza e quarta tappa dopo la sfortuna della seconda frazione.

Il siciliano del Rolling Bike Team era già stato secondo lo scorso anno, alle spalle di Diego Arias Cuervo, di cui ha raccolto il testimone, confermando il suo speciale feeling con i percorsi dell’Appennino dell’Emilia-Romagna. Alle sue spalle, Hans Becking ha conquistato la piazza d’onore, superando Marek Sülzle con il successo nell’ultima frazione.

In campo femminile, Greete Steinburg è stata la più solida e convincente nell’intera settimana. Partita un po’ in sordina, anche a causa di una foratura nella prima tappa, l’estone ha indossato la Maglia Rosa-Barbieri PNK alla seconda tappa, non lasciandola più e incrementando il proprio vantaggio giorno per giorno.

Alle sue spalle, la campionessa uscente Lola Bakker ha centrato il terzo podio in quattro partecipazioni ad Appenninica, mentre sul gradino più basso è salita Mara Parisi, costante per tutta la settimana.

L’edizione 2026 va in archivio con una settimana nel segno dell’equilibrio e delle emozioni, vissuta da 188 atleti che hanno scoperto percorsi, paesaggi e scenari mozzafiato in uno dei territori montani più belli d’italia.

BECKING: VITTORIA E PIAZZA D’ONORE

L’ultima tappa di 53 km e 1.900 metri di dislivello con partenza e arrivo in Piazza Matteotti a Castelnovo ne’ Monti era decisiva per definire la classifica generale alle spalle di Saitta. Sülzle partiva con 6” di vantaggio su Becking e 2:38 su Spica: margini minimi, tali da rendere l’ultima frazione un testa a testa aperto fino all’ultimo metro.

L’obiettivo del Rolling Bike Team è apparso chiaro fin dalle prime battute: riportare Spica sul podio, provando a centrare anche la vittoria di tappa. Il duo siciliano ha dettato il suo ritmo sulla salita verso il Monte Ventasso, ma staccare Sülzle e Becking si è rivelato impossibile.

Come già accaduto nel corso della settimana, il tedesco ha sofferto la discesa, dove al km 35 hanno attaccato in tre: Spica, Saitta e Becking. Quando la strada è tornata a salire, ai piedi della Pietra di Bismantova, un problema meccanico ha costretto Spica a sfilarsi, mentre Sülzle ha provato a rientrare sull’olandese ormai lanciato.

Becking non si è fatto riprendere, chiudendo in 2:31:19. Alle sue spalle Sülzle a 1:38, Saitta a 1:44. Quarto Chiarini a 5:37, quinto Cacchi a 7:36. Spica ha pagato 11:35.

Penso che la seconda posizione in classifica generale fosse il miglior risultato possibile per me, e oggi volevo centrarla – le parole di Becking dopo il successo -. Quest’anno c’erano tanti atleti forti in salita come Vincenzo e Marek, era difficile fare meglio. È stata una settimana dura per il caldo, ma è sempre bello essere qui ad Appenninica”.

Arriva dalla Sicilia il primo vincitore assoluto italiano al maschile nella storia di Appenninica MTB Stage Race. Vincenzo Saitta ci è riuscito completando le cinque tappe in 14:40:47. Con il successo odierno, Becking si è preso la piazza d’onore a 7:58, mentre il costante Sülzle ha conquistato il terzo gradino del podio finale a 9:30.

Per Spica c’è il quarto posto finale a 22:11, mentre la sfida per il quinto posto è stata vinta da Chiarini a 28:46 su Cacchi (+30:07).

Sono soddisfatto, dopo il secondo posto dello scorso anno mi sono preso la rivincita – le parole di Saitta -. Oggi sono rimasto davanti per Emanuele, volevamo portarlo sul podio e aiutarlo a vincere la tappa ma purtroppo ha avuto un problema meccanico. Sul finale non ho rischiato nulla per mettere al sicuro la vittoria assoluta”.

NEL GIORNO DI STEINBURG, IL GRAFFIO DI BAKKER

Nell’Appenninica delle rivincite, non poteva esserci un finale diverso. L’ultima frazione della gara femminile è stata vinta da Lola Bakker, campionessa uscente. Al traguardo di ieri in tanti avevano notato le sue lacrime, al termine di una giornata estenuante, resa ancora più difficile da uno stato di forma non ottimale.

Come da leit motiv di questa Appenninica, però, c’è sempre il giorno dopo. Nella tappa odierna l’olandese è riuscita a rimanere davanti e a prendersi la meritata ricompensa. A partire subito forte è stata Luiza De Souza, che nell’ascesa verso il Monte Ventasso ha imposto un ritmo sostenuto.

La Maglia Rosa-Barbieri PNK e Bakker sono però rimaste in scia, sfruttando il tratto in discesa per superare la brasiliana. L’olandese ha poi attaccato, guadagnando oltre un minuto, un vantaggio poi perso nella salita verso la Pietra di Bismantova.

Al traguardo Bakker ha tagliato per prima la linea d’arrivo, completando la prova in 3:20:41, con 4” di vantaggio su Steinburg. Terza De Souza a 3:23, quarta Schulz a 11:01, quinta Parisi a 14:52.

Oggi la gara è rimasta aperta e volevo vincere a tutti i costi – spiega Bakker -. Mi sono sentita forte dall’inizio e ho deciso di andare con il mio ritmo. Ci siamo scambiate le posizioni in testa più volte, poi ho attaccato in discesa guadagnando circa un minuto, ma Greete mi ha ripresa sulla Pietra di Bismantova. Da lì siamo andate insieme fino al finale. Complimenti a lei: è stata la più forte per tutta la settimana, in quella che è stata l’edizione con il livello più alto di sempre.»

L’arrivo odierno ha sancito anche il passaggio di consegne tra la vincitrice 2025 e la nuova regina. Greete Steinburg ha conquistato Appenninica 2026 in 19:42:18, con 8:16 su Bakker. Terzo gradino del podio per l’italiana Parisi, a poco meno di mezz’ora di ritardo. A completare la top-five Schulz e De Souza.

“Sono contenta di questo successo – racconta Steinburg al termine della sua fatica -. Sono rimasta sorpresa in positivo da questa corsa a tappe: ne ho fatte molte, ma questa è sicuramente tra le migliori. L’atmosfera, i percorsi, i paesaggi hanno fatto entrare Appenninica nel mio cuore. Spero che sempre più persone in Estonia possano scoprirla”.

LE ALTRE CATEGORIE

Non è mai stata in discussione la vittoria nella categoria Master, dove l’olandese Juul Van Loon ha imposto la propria legge fin dalla prima tappa. Per lui si tratta del terzo successo di categoria negli ultimi quattro anni, davanti a Thomas Naerland e Oscar Pujol, vincitore anche della tappa conclusiva.

Altrettanto netto il dominio di Jon Roberts tra i Grand Master. Il gallese ha vinto quattro tappe su cinque, cedendo solo la Queen Stage a Mirko Pirazzoli, che ha chiuso terzo nella generale di categoria. Secondo posto per Sven Husveg.

Più combattuta la sfida tra i Great Grand Master, dove Bernd Büdenbender ha conquistato il titolo e anche l’ultima tappa, resistendo ai tentativi di rimonta di un ottimo Emiel Kunkeler. Terzo posto finale per l’italiano Flavio Gullì.

Steinburg regina di tappa e di classifica

Tra le donne, Appenninica MTB Stage Race sembra aver trovato la sua regina: Greete Steinburg. L’estone ha conquistato il secondo successo consecutivo, costruendo un vantaggio ormai solido su Lola Bakker e Mara Parisi.

La Mountain Queen Stage ha confermato gli equilibri nella classifica femminile. Nonostante i tentativi delle avversarie, Greete Steinburg si è confermata la più solida, portando a casa anche il successo di tappa.

Nella prima salita sono state Syd Schulz e Luiza De Souza a tentare l’allungo, ma l’estone ha controllato con tranquillità. Mara Parisi ha provato a resistere nelle immediate retrovie, mentre Lola Bakker ha faticato nelle prime fasi di gara.

Nei chilometri successivi l’azione di De Souza si è progressivamente esaurita, mentre Steinburg prendeva le redini della corsa. Parisi ha accusato una crisi tra il quarantesimo e il sessantesimo chilometro, e Bakker ne ha approfittato per rientrare su Schulz.

Un’imprecisione di Steinburg ha proiettato brevemente al comando il duo Bakker-Schulz, ma nella discesa verso Castelnovo ne’ Monti l’estone ha ripreso il controllo con autorità. La Maglia Rosa-Barbieri PNK ha tagliato il traguardo in 6:00:34 con 3:27 su Schulz.

Terza Bakker a 4:58, un risultato che sembra sancire definitivamente l’addio alle sue ambizioni di confermare il successo dello scorso anno. Quarta Parisi a 6:26, quinta De Souza a quasi mezz’ora.

Oggi è stata durissima, troppo caldo – il commento di Steinburg -. Sono entusiasta di come è andata, ma nel finale avevo le gambe molto affaticate. Manca ancora un giorno e so che sarà impegnativo: restiamo concentrati”.

Grazie al successo odierno, l’estone allunga ulteriormente in classifica generale: 8:20 su Bakker14:12 su Parisi. Schulz è quarta con poco più di mezz’ora di distacco, De Souza completa la top five. 

A Chiarini la vittoria più bella

È l’anno delle rivincite ad Appenninica MTB Stage Race. Ogni giorno un colpo di scena, ogni tappa un atleta che si rialza dopo una giornata difficile nella frazione precedente. È successo anche giovedì 25 giugno 2026 nella Mountain Queen Stage, con partenza da Riolunato e arrivo a Castelnovo ne’ Monti.

La tappa più attesa l’ha vinta il grande deluso di ieri: Riccardo Chiarini. Il 42enne di Faenza aveva accarezzato il successo a Riolunato, salvo vedersi tradire dalla catena nei chilometri finali; la sorte aveva in serbo per lui un premio ben più prezioso: la tappa regina di 91 km e 2.900 metri di dislivello. Una vittoria speciale per lui, ex stradista, nella piazza dove un anno fa vinse Richard Carapaz al Giro d’Italia.

Chiarini, Vincenzo Saitta e Hans Becking si sono spartiti la posta in palio a Castelnovo ne’ Monti: successo di tappa per il primo, il controllo della classifica generale al secondo, e per l’olandese l’opportunità di riaprire i giochi per il podio.

Dopo la partenza da Riolunato, la tappa ha ripreso lo stesso copione di ieri con Riccardo Chiarini ad alzare il ritmo. Il faentino si è avvantaggiato nella prima salita, ma è stato ben presto raggiunto da tutto il gruppo dei migliori: Vincenzo Saitta, Emanuele SpicaLuca Cacchi e Marek Sülzle. Hans Becking ha invece preferito salire con il suo ritmo.

Davanti, Luca Cacchi ha provato a sbarazzarsi della compagnia ma è stato respinto dal ritmo degli avversari, finendo per perdere la ruota dei primi a causa del caldo e della fatica. Il primo a saltare è stato però Spica, bravo poi a gestirsi e a non andare alla deriva. In testa sono rimasti Saitta e Chiarini, con Sülzle a pochi metri da loro, mentre ai 20 km dall’arrivo Becking ha finalmente completato la sua rimonta.

I tre hanno affrontato il finale di comune accordo, dandosi cambi regolari, ciascuno concentrato sul proprio obiettivo di giornata – e il risultato finale ha messo d’accordo tutti.  

L’atleta della Torpado Kenda FSA ha chiuso in 4:26:51, con Saitta a 1 secondo e Becking a 3. Sülzle ha pagato 47 secondi, mentre Spica è giunto quinto a 9:34 davanti a Cacchi a 12:51.

Sono molto contento, ci tenevo tantissimo – spiega Chiarini dopo il traguardo -. Ieri ho avuto un po’ di sfortuna, ma se avessi vinto non avrei avuto questa determinazione oggi. Ci volevo riprovare, e ho avuto la fortuna di trovare l’accordo con Vincenzo e Hans nel finale. Li devo ringraziare: non è scontato lasciare la vittoria della Queen Stage. A me la tappa, a loro la possibilità di guadagnare in classifica generale”.

Il risultato odierno vale quasi un’ipoteca sulla Maglia Blu-Barbieri PNK: Saitta comanda infatti con 9:36 su Sülzle, solido e costante secondo. La lotta per il podio è invece apertissima: Becking è terzo a 9:42, ad appena 6 secondi dal tedesco, mentre Spica è quarto a 12:20, con 2:38 da recuperare su Becking. Si preannuncia una battaglia anche per il quinto posto, con Cacchi che conserva solo 37 secondi su Chiarini.

Oggi era necessario restare davanti e controllare la situazione – analizza Vincenzo Saitta -. Chiarini ha provato nella parte iniziale, poi siamo rientrati e abbiamo proseguito insieme. Nel finale siamo andati di comune accordo: io ho rafforzato la leadership in classifica, Riccardo ha vinto. Se lo merita”.

Secondo successo di tappa tra i Master per Oscar Pujol in 5:01:56, mentre Juul Van Loon mantiene saldamente la leadership nella classifica generale. Tra i Grand Master si interrompe la striscia di Jon Roberts: la tappa più prestigiosa va a Mirko Pirazzoli in 5:41:33, con il gallese che resta però al comando della generale. Nei Great Grand Master vittoria di Emiel Kunkeler in 7:10:54, con Bernd Büdenbender ancora leader della generale.

Vittoria e allungo per Steinburg

In campo femminile è arrivato il primo successo di tappa della leader della classifica generale Greete Steinburg. La Maglia Rosa-Barbieri PNK ha vinto in rimonta su Lola Bakker. L’olandese aveva provato a partire forte per mettere in difficoltà la rivale, ma l’estone ha risposto con una progressione inesorabile, rimontando chilometro dopo chilometro.

Nella discesa verso Riolunato, Steinburg ha controllato la situazione senza rischiare, anzi riuscendo ad aumentare ulteriormente il margine. Ha chiuso in 2:50:56, con Bakker a 1:39. Terza con grande regolarità Mara Parisi a 3:06, quarta una ritrovata Syd Schulz a 9:02 e quinta Luiza De Souza a 13:22.

Tappa molto bella, fortunatamente con tanta discesa – il commento dell’estone al traguardo -. Il caldo non era eccessivo, il che mi ha favorito. Siamo oltre la metà della settimana e sono in controllo: non potrei chiedere di meglio. Ho cercato di non ripetere l’errore di ieri, quando sono scesa troppo piano nel finale”.

Steinburg allunga in classifica generale portando il vantaggio su Bakker a 3:22. Mara Parisi resta a ancora in corsav a 7:45. Più indietro Schulz e De Souza.