da Appenninica MTB | Lug 6, 2022 | Comunicati Stampa, Comunicati Stampa (2022), In Evidenza
La località reggiana ospita per la prima volta la partenza di Appenninica MTB Stage Race nell’inedito percorso dell’edizione 2022 (4-10 settembre). Gli atleti affronteranno tre giorni all’ombra della Pietra di Bismantova
Appenninica MTB Stage Race riparte da Castelnovo ne’ Monti. Dopo aver ospitato il gran finale nelle ultime due edizioni, la mtb stage race in programma dal 4 al 10 settembre 2022 riprende il via propria dalla cittadina reggiana, celebre per la sua Pietra di Bismantova che secondo la tradizione avrebbe ispirato il Purgatorio di Dante.
Sede di tappa di Appenninica fin dalla prima edizione, Castelnovo ne’ Monti ha sempre creduto fortemente nel format della corsa a tappe in mountain bike sui sentieri dell’Appennino dell’Emilia-Romagna, e quest’anno è pronta a ospitare ben tre giorni di gara. Le prime due frazioni si snoderanno infatti lungo gli apprezzati sentieri degli appennini reggiani, esaltando un territorio ricco di storia e fascino, mentre da Castelnovo ne’ Monti prenderà il via anche la terza frazione, la temuta High Mountain Queen Stage.
Già sabato 3 settembre la centrale Piazza Gramsci si animerà con le operazioni preliminari di accredito e un’area expo con tutte le associazioni del territorio impegnate nella promozione di attività outdoor.
Piazza Gramsci sarà poi sede di arrivo e di partenza della prima frazione, domenica 4 settembre, dove protagonisti saranno i territori del regno di Matilde di Canossa, tra castelli e antichi collegamenti. La Matildica, con i suoi 52 Km e 1850 metri di dislivello, servirà a scaldare le gambe degli atleti intorno all’iconica Pietra di Bismantova con un itinerario che toccherà il Castello di Carpineti. Un susseguirsi di saliscendi collinari tra il Monte Fosola e il lungo argine del fiume Secchia.
CASTELNOVO NE’ MONTI, TRA STORIA E MAGIA
Castelnovo ne’ Monti e i territori circostanti sono intrisi di storia e di magia, a cominciare dalla Pietra di Bismantova, che secondo la tradizione ispirò il Purgatorio di Dante durante un passaggio del poeta nel 1306, come riportato anche in un passo del Canto IV del Purgatorio della Divina Commedia. Ma intorno a Castelnovo sono diverse le rocche e i castelli, appartenenti al regno della potente Matilde di Canossa, sorti a cavallo tra il 1000 e il 1100 d.C.
Da visitare è anche il centro storico della città, di origine medievale, che è stato ristrutturato in anni recenti e offre degli scorci davvero caratteristici. Tra questi il Palazzo Ducale, immerso nel verde dei giardini di Bagnolo è stato costruito dagli Estensi come simbolo del loro dominio sul territorio ed è oggi sede distaccata del Comune.
da Appenninica MTB | Lug 1, 2022 | In Evidenza
Tra i protagonisti di Appenninica MTB Stage Race ci sono tante storie di vita e sport. Nel 2021, Mark Leeper si è goduto un periodo di relax a Castelnovo ne’ Monti al termine della settimana di gara che definisce “la migliore stage race che abbiamo mai fatto”
Uno dei pregi del ciclismo è che ti consente di scoprire luoghi che, spesso, ti restano nell’anima. D’altra parte, Appenninica MTB Stage Race è nata proprio per alzare il velo sull’Appennino dell’Emilia-Romagna, i suoi paesaggi e le sue bellezze, presentandolo al massimo della sua esperienza ai tanti atleti, italiani e soprattutto, stranieri che ogni anno prendono parte alla corsa a tappe in programma dal 4 al 10 settembre 2022.
Tra loro c’è chi al fascino dell’Appennino non ha saputo proprio resistere, e concluse le fatiche di Appenninica non ha esitato a fermarsi qualche giorno in più per goderselo in una veste decisamente più distesa e rilassante. È il caso di Mark Leeper, concorrente di Appenninica MTB Stage Race 2021 proveniente da Hong Kong, che a Castelnovo ne’ Monti nel 2021 ha trovato la sua oasi di benessere.
“Mi sono goduto un periodo di relax a Castelnovo ne’ Monti, dove ho trovato cibo eccellente e pittoresche caffetterie per lavorare a distanza con il mio laptop – racconta Mark Leeper -. Dopo un evento così impegnativo, tutti gli atleti, a qualsiasi livello, hanno bisogno di un periodo di recupero: cosa c’è di meglio di fermarsi proprio nella sede di arrivo di Appenninica? Pedalare in Emilia-Romagna mi ha mostrato molti lati diversi di questa bellissima regione, e mi ha rivelato il suo potenziale, tanto che vorrei tornare nei prossimi anni per conoscerla meglio”.
Il percorso di Appenninica attraversa luoghi tipici dell’Appennino dell’Emilia-Romagna, tra borghi e crinali d’alta quota. Un mix perfetto di paesaggi da scoprire e percorsi tecnici che ogni anno fanno innamorare i partecipanti e hanno conquistato Mark Leeper, che di gare a tappe in mountain bike ne ha corsa più di una nel mondo.
“Ad Appenninica si possono trovare percorsi più tecnici rispetto alle Alpi o alle Dolomiti, raramente c’è una così bella combinazione di velocità, flow e sfida tecnica. I percorsi impegnativi, ripidi e rocciosi rendono Appenninica MTB Stage Race la migliore gara in mountain bike a tappe che abbia mai fatto. La metto davanti anche a Cape Epic, Swiss Epic, TransRockies e BC Bike Race”, afferma Mark Leeper dall’alto della sua esperienza di biker.
Un altro aspetto su cui gli organizzatori di Happy Trail MTB ASD hanno sempre puntato è il clima familiare e conviviale durante la settimana di corsa. Un elemento che ha permesso nel corso degli anni di instaurare amicizie e legami tra concorrenti, organizzatori e addetti ai lavori, creando una vera e propria Appenninica Family. Anche Mark Leeper nella sua esperienza nella corsa a tappe italiana ha percepito questo clima.
“Il gruppo dei partenti di Appenninica MTB Stage Race è più ridotto numericamente, ma il gruppo organizzativo è davvero eccellente. Questi due aspetti contribuiscono a creare un’atmosfera davvero particolare, favorita dalla logistica efficiente, dagli ottimi ristori e dall’ospitalità autentica. Ogni giorno ci sono molte opportunità per incontrarsi con altri atleti in gara, soprattutto a cena. E io non vedo l’ora di tornare”, ha commentato Mark Leeper.
da Appenninica MTB | Lug 1, 2022 | Comunicazione iscritti (2022), Comunicazioni iscritti
Bollettino degli iscritti n.1
1 luglio, 2022
Congratulazioni per essere già parte della quarta edizione di
Appenninica MTB Stage Race dal 4 Settembre al 10 Settembre. Siamo a 65 giorni dal via.
Questo è il primo bollettino. Questi avvisi daranno informazioni utili, aggiornamenti e ti ricorderanno cosa c’è da fare e scadenze.
Le Cose Basilari ed Aggiornamenti:
- Troverete sul sito molte informazioni e ne aggiungiamo di nuove periodicamente. La pagine delle Domande Frequenti è aggiornata con le domande che riceviamo più spesso.
- Ciò che è compreso con l’iscrizione è elencato in Cosa Comprende.
- I Pacchetti Extra sono elencati sul sito e potrete prenotarli dall’area personale My Events di Active.com accessibile anche dall’email di conferma. Se avete un accompagnatore/trice o supporters potete prenotare dei pacchetti specifici.
Da Ricordare/Fare:
- Spargi la voce. Conosci qualcuno che potrebbe essere interessato/a? Abbiamo aperto una lista d’attesa (waiting list) accessibile dalla pagina iscrizioni. Seguiteci sui social media ed usate #AppenninicaMTB e #Appenninicafamily nei vostri post. Grazie!
- Regolamento. Il regolamento è pubblicato qui (potete anche scaricare il pdf con l’ultimo regolamento approvato). Iscrivendoti accetti di conseguenza il regolamento.
- Iscrizioni Online. Ti contatteremo via email se l’iscrizione risulta incompleta o se abbiamo domande.
- Guarda le passate edizioni. Puoi vedere i percorsi delle edizioni passate e collegarti sul nostro account Komoot.
Ciao dal team Appenninica!
da Appenninica MTB | Giu 21, 2022 | Comunicati Stampa, Comunicati Stampa (2022), In Evidenza
Nella quarta edizione di Appenninica (4-10 settembre 2022), i 104 Km e 3600 metri di dislivello del “tappone” da Castelnovo ne’ Monti a Fanano rappresenteranno un vero spartiacque nella terza giornata di gara, martedì 6 Settembre
In un evento come Appenninica MTB Stage Race (4-10 Settembre 2022), con i suoi 440 km e 16 mila metri di dislivello distribuiti in sette giornate su e giù dall’Appennino dell’Emilia-Romagna, le sfide non mancano di certo. Tuttavia, chi ha già partecipato alla spettacolare gara a tappe italiana in MTB, sia chi sogna di farlo nel prossimo futuro, sa bene che c’è sempre una giornata da segnare in rosso sul calendario: quella della High Mountain Queen Stage.
La corsa a tappe in programma sull’Appennino Emiliano-Romagnolo quest’anno invertirà la rotta, partendo da Castelnovo ne’ Monti e concludendo a Lizzano in Belvedere ma il format resta invariato, con il suo mix unico fra sfide dure ed entusiasmanti, trail nella natura selvaggia e scenari impareggiabili. La prova del nove per la resistenza di molti quest’anno arriverà già alla terza giornata di corsa: la Queen Stage dell’edizione 2022 si svolgerà infatti martedì 6 settembre con partenza da Castelnovo ne’ Monti (Reggio Emilia) e arrivo a Fanano (Modena).
Gli atleti si presenteranno più freschi rispetto al passato al cospetto dei 104 km e 3600 metri di dislivello, ma di certo non mancheranno le emozioni forti, a cominciare dai panorami spettacolari di un percorso che naviga quasi integralmente al di sopra dei 1500 metri d’altitudine. Gran parte del tracciato si snoda infatti lungo l’Alta via dei Parchi attraverso antiche mulattiere militari e a sentieri commerciali come l’antica via Vandelli che a partire dal diciottesimo secolo collegava Modena a Massa Carrara.
Al via ci sarà tempo per un ultimo saluto alla Pietra di Bismantova prima di attraversare il fiume Secchia e cominciare la prima lunga ascesa di giornata (20 km e 1000 metri di dislivello). Attraverso una strada forestale si raggiungerà il Passo della Cisa per poi gettarsi lungo il trail “Alta Tensione”, entrando nel comprensorio del Monte Cusna.
Da Febbio una nuova salita per strade forestali porterà fino alla vetta del Monte Giovarello (1760 m s.l.m.) da dove con il meteo favorevole, si vede tutta la Pianura Padana e oltre fino al litorale toscano. Raggiunto il Passo Radici si scenderà di quota, alternando strade forestali a brevi tratti in single track prima di raggiungere l’abitato di Pievepelago. Qui gli atleti potranno tirare il fiato lungo i 10 km in asfalto che porteranno a Fiumalbo dove si tornerà a salire.
Una strada forestale di 10 km e 1000 metri di dislivello condurrà gli atleti fino a Pian Cavallaro (1850 m s.l.m.) ai piedi del Monte Cimone. Giunti a questo punto mancheranno soltanto 15 km all’arrivo di Fanano lungo piacevoli discese forestali e brevi tratti in single track. I primi concorrenti raggiungeranno Piazza Corsini dopo 5 h e 30 minuti in cui sarà impossibile nascondersi, e al termine dei quali la classifica generale potrebbe uscire rivoluzionata.
“E’ un Queen Stage in pieno stile Appenninica – affermano i co-organizzatori Milena Bettocchi e Beppe Salerno -. I bikers si troveranno al cospetto di percorsi ‘wild’ e paesaggi incontaminati, su un percorso selettivo – ma al contempo scorrevole – che attraverserà alcuni dei comprensori più noti dell’Appennino Emiliano-Romagnolo come il Monte Cusna e il Monte Cimone”.
da Appenninica MTB | Giu 14, 2022 | In Evidenza
Sport Bike Alicante, partner di Appenninica MTB Stage Race 2022 per l’assistenza meccanica, ci rivela i cinque aspetti assolutamente da non trascurare prima di affrontare una gara a tappe MTB impegnativa come quella sull’Appennino dell’Emilia-Romagna
Anche se non hai mai partecipato a una gara a tappe, e magari ti stai preparando per la tua prima volta ad Appenninica MTB Stage Race, saprai già che la preparazione per un evento del genere parte da lontano. E no, non stiamo parlando solo di condizione fisica.
Se pensi che una sfida come quella di Appenninica sia stressante per il tuo fisico (e potresti avere ragione), ti sei mai chiesto quanto possa esserlo per la tua bicicletta? Spoiler: certamente non di meno…
Sul percorso di una gara a tappe di una settimana si possono incontrare infinite insidie che possono mettersi di traverso e condizionare l’efficienza del mezzo, ma il primo e fondamentale punto è non trascurare le basi.
Dal 4 al 10 settembre 2022, sui sentieri dell’Appennino Emiliano-romagnolo l’assistenza meccanica sarà affidata a Sport Bike Alicante, nuovo partner di Appenninica MTB Stage Race. Qualsiasi fastidio o problema tecnico possa avere la bici, il team di meccanici sarà pronto ad offrire la sua professionalità per affrontarlo e risolverlo.
Prima di raggiungere Castelnovo ne’ Monti per la partenza è bene tener presente cinque consigli tecnico-meccanici indispensabili per affrontare la settimana di Appenninica MTB Stage Race:
- Le pastiglie dei freni devono essere nuove al 100%. Sostituiscile prima di partire e accertati che il livello di liquido dei freni e la pressione siano corretti.
- Gli pneumatici devono essere nuovi. Scegli tu la dimensione migliore, in base alle tue preferenze e allo stile di guida, l’importante è che non siano già usurati al momento della partenza.
- Tieni presente che si pedala sugli Appennini, e il profilo altimetrico di Appenninica MTB Stage Race è molto esigente. Scontato? Forse sì, ma è bene tenerne conto quando fai le tue scelte tecniche…
- Porta sempre con te un kit attrezzi minimo. Al suo interno: smaglia catena, multi-tool, camera d’aria di ricambio, forcellino o deragliatore di ricambio, bombola Co2 con adattatore, coperta termica, olio o cera lubrificante, fascette per cavi e piccole pinze. Una settimana su e giù per l’Appennino è lunga e ricca di imprevisti: meglio farsi trovare preparati.
- Se la tua bici è dotata di deragliatore elettrico, porta con te una batteria ausiliaria per il deragliatore e una batteria per l’unità di controllo. Trattandosi di una corsa di una settimana, le variazioni climatiche sono sempre possibili e gli sbalzi di freddo e caldo possono scaricare più velocemente le batterie e creare delle difficoltà.
da Appenninica MTB | Mag 27, 2022 | In Evidenza
“Con il numero 138 taglia il traguardo di Fanano Mark Anolik”. È bastata questa frase, pronunciata dallo speaker di Appenninica MTB Stage Race, per far brillare gli occhi di Pierpaolo “Pippo” Marani. Il celebre trail builder di casa a Fanano in provincia di Modena, ricorda bene quel nome perché al Mondiale di Mountain Bike de Il Ciocco nel 1991, Marani concluse al 35° posto la prova Downhill Elite, mentre l’amico e rivale statunitense si fermò giusto alle sue spalle, al 36° posto.
Il destino ha voluto che 30 anni esatti dopo, nel 2021, in un Paese dell’Appennino modenese, i due si rincontrassero ricordando i tempi passati. Il destino in questo caso ha un nome ben preciso: Appenninica MTB Stage Race. “Sapevo che Pippo era coinvolto con Appenninica e che avremmo potuto avere l’opportunità di rivederci dopo molti anni – racconta Mark Anolik, concorrente di Appenninica 2021 -. Sono molto felice sia successo, anche perché mi ha aiutato a riallacciare i rapporti con Giovanna Bonazzi, che conosco da molti anni e con cui ho lavorato quando gareggiava per la Sintesi-Verlicchi, squadra che gestivo nel 1997”.
L’incontro tra Mark Anolik e Pippo Marani è stata l’occasione per rivivere il clima di quella mountain bike pioneristica degli anni ’90 di cui entrambi furono protagonisti. Uno spirito d’avventura molto simile a quello che si respira anche sui percorsi di Appenninica, un’atmosfera che ha saputo stregare tanti dei partecipanti delle prime tre edizioni dell’evento sugli Appennini Emiliano-Romagnoli.
“Il formato della gara e il percorso mi interessavano molto, anche perché ho vissuto a Prato quando gareggiavo per la Diamond Back/Moustique e conoscevo un po’ gli Appennini – racconta Mark Anolik –. Mi sono piaciute le tappe di Appenninica e i bellissimi luoghi che abbiamo attraversato. Consiglio a tutti coloro che amano la ‘vera’ mountain bike di partecipare ad Appenninica almeno una volta: gli ingredienti ci sono tutti, da una delle zone più belle del mondo all’ottimo cibo, gente simpatica e un’organizzazione eccellente. Un mix perfetto che rende Appenninica uno dei migliori eventi a cui abbia partecipato in quasi 40 anni di vita in mountain bike”.
Dopo 40 anni di carriera, Mark Anolik ha ancora il sacro fuoco della passione che lo spinge a salire in sella, giorno dopo giorno. Lo statunitense sarà al via anche dell’edizione 2022 (4-10 settembre), perché la sete di competizione e la voglia di migliorare è rimasta intatta. “L’esperienza di molti anni di corse ti aiuta ad affrontare i giorni difficili, ma a me piace la sfida della competizione e sento che mi rende un atleta migliore.” Parola di Mark Anolik.
da Appenninica MTB | Mag 2, 2022 | Comunicati Stampa, Comunicati Stampa (2022), In Evidenza
Appenninica MTB Stage Race cambia senso di marcia, proponendo ai propri appassionati un percorso inedito e in direzione opposta rispetto alle ultime due edizioni. L’evento in programma dal 4 al 10 settembre 2022 prenderà infatti il via da Castelnovo ne’ Monti (RE) per concludersi a Lizzano in Belvedere (BO). Una mossa a sorpresa da parte degli organizzatori di Happy Trail MTB che puntano così ad offrire nuove prospettive ai partecipanti, mantenendo intatto il mix di successo di percorsi panoramici, scenari mozzafiato e il giusto equilibrio tra difficoltà tecniche e divertimento.
Il percorso dell’edizione 2022 si snoderà per larga parte sui sentieri dell’Alta Via dei Parchi, nel mezzo dei suggestivi scenari del crinale appenninico e delle bellezze naturali di quest’area, motivo d’orgoglio per l’offerta turistica della Regione Emilia-Romagna ed elemento caratterizzante di Appenninica MTB Stage Race. Rispetto alle passate edizioni, i concorrenti si troveranno ad affrontare anche percorsi ricchi di storia, teatro della Seconda Guerra Mondiale, come la via militare della Lunigiana e parte della Linea Gotica.
Lungo i 450 km e 16.000 metri di dislivello della sfida di Appenninica MTB Stage Race, i partecipanti fronteggeranno montagne vere e ancora inedite, toccando i principali comprensori dello sport outdoor invernale ed estivo dell’Emilia-Romagna: Ventasso, Monte Cusna, Monte Cimone, Corno alle Scale e Monte Pizzo. Nel nuovo senso di marcia, oltre alle già menzionate Castelnovo ne’ Monti e Lizzano in Belvedere, sono confermate nella famiglia di Appenninica come sedi di tappa Fanano (MO) e Porretta Terme (BO).
Credits: The Outdoor Lab
SETTE TAPPE TUTTE DA VIVERE
Il via sarà dato domenica 4 settembre 2022 da Castelnovo ne’ Monti con un percorso ad anello attorno all’iconica Pietra di Bismantova nello scenario delle terre di Matilde di Canossa. “La Matildica”, così è stata denominata la tappa inaugurale, misurerà 50 km per poco più di 1.750 metri di dislivello.
Un altro anello intorno a Castelnovo ne’ Monti e alla Pietra di Bismantova sarà proposto come seconda frazione lunedì 5 settembre 2022. 62 km e 2.200 metri di dislivello per salire fin quasi alla vetta del Monte Ventasso con il suo scenografico lago Calamone.
Martedì 6 settembre 2022 sarà la “High Mountain Queen Stage” da Castelnovo ne’ Monti a Fanano a rappresentare il primo vero banco di prova per gli atleti in gara. Se le prime due frazioni serviranno a scaldare le gambe, la terza tappa con i suoi 103 km e 3.600 metri di dislivello tutti sul crinale Appenninico tra Emilia-Romagna e Toscana sarà un reale spartiacque per le ambizioni di classifica generale.
Mercoledì 7 settembre 2022, Appenninica tornerà a confrontarsi sui percorsi del celebre trail builder Pippo Marani. Partenza e arrivo a Fanano per la “Pippo Yeah 2.0”, versione rinnovata di una delle tappe più apprezzate dai partecipanti nelle scorse edizioni: 56 km e 2.250 metri di dislivello.
La quinta frazione da Fanano a Porretta Terme, in programma giovedì 8 settembre 2022, si svolgerà sugli inediti sentieri della Linea Gotica, teatro della Seconda Guerra Mondiale. La “Gothic Line” proporrà un percorso scorrevole e divertente, per un totale di 71 km e 2.500 metri di dislivello.
Da Porretta Terme si ripartirà il giorno seguente, venerdì 9 settembre, alla volta di Lizzano in Belvedere su un percorso di 60 km e 2.700 metri di dislivello. Nella tappa “Il Corno”, i partecipanti attraverseranno luoghi già conosciuti nelle passate edizioni di Appenninica come la splendida cima del Corno alle Scale, la montagna di Bologna, e il suggestivo Lago Scaffaiolo.
La frazione conclusiva di sabato 10 settembre è una passerella sulle bellissime discese del bike park Monte Pizzo intorno a Lizzano in Belvedere, sede di partenza e arrivo: 37 km e 1.750 metri di dislivello, veloci e spettacolari, per decretare il vincitore 2022 di Appenninica MTB Stage Race.
“Rispetto alla scorsa edizione abbiamo deciso di andare contro corrente, disegnando un percorso in senso contrario ma capace di esaltare gli elementi più apprezzati di Appenninica MTB Stage Race – affermano gli organizzatori Beppe Salerno e Milena Bettocchi -. Come al solito, gli scenari mozzafiato del crinale appenninico si alternano a passaggi nei boschi, in un mix di salite scorrevoli e discese tecniche e divertenti. Inoltre, abbiamo lavorato molto sul rendere più equilibrato il rapporto tra lunghezza delle tappe e dislivello: siamo sicuri sarà un’edizione spettacolare”.
Credits: The Outdoor Lab
COME ISCRIVERSI
Dopo aver chiuso la fase di Early Bird con il sold out dei 50 posti disponibili, e con quasi 100 iscritti già confermati sul numero massimo di 150, fino al 31 maggio 2022 sarà possibile iscriversi ad Appenninica 2022 nella fase “Regular Registration”. Come nella passata edizione, il comitato organizzatore ha deciso di prevedere soltanto la partecipazione individuale e non la formula a coppie, per offrire un format più moderno e maggiormente attrattivo a livello internazionale. Esiste, inoltre, la possibilità di rateizzare la quota di iscrizione.
Per ulteriori informazioni: www.appenninica-mtb.com/iscrizioni.
IL PERCORSO
Tappa 1 – La Matildica – 50 km e 1750 mt di dislivello
Domenica 4 Settembre: Castelnovo ne’ Monti – Castelnovo ne’ Monti
Tappa 2 – The Rock – 62 km e 2200 mt di dislivello
Lunedì 5 Settembre: Castelnovo ne’ Monti – Castelnovo ne’ Monti
Tappa 3 – High Mountain Queen Stage – 103 km e 3600 mt di dislivello
Martedì 6 Settembre: Castelnovo ne’ Monti – Fanano
Tappa 4 – Pippo Yeah 2.0 – 56 km e 2250 mt di dislivello
Mercoledì 7 Settembre: Fanano – Fanano
Tappa 5 – Gothic Line – 71 km e 2500 mt di dislivello
Giovedì 8 Settembre: Fanano – Porretta Terme
Tappa 6 – Il Corno – 60 km e 2700 mt di dislivello
Venerdì 9 Settembre: Porretta Terme – Lizzano in Belvedere
Tappa 7 – Monte Pizzo – 37 km e 1750 mt di dislivello
Sabato 10 Settembre: Lizzano in Belvedere – Lizzano in Belvedere
da Appenninica MTB | Gen 14, 2022 | In Evidenza
Per il secondo anno consecutivo bruciati tutti i dorsali disponibili nella prima fase di iscrizioni, con un campo di partecipanti sempre più internazionale. A meno di nove mesi dall’evento, già due terzi dei 150 posti disponibili sono stati assegnati: non c’è tempo da perdere.

Se il buongiorno di vede dal mattino, l’edizione 2022 di Appenninica MTB Stage Race sembra essere nata sotto un’ottima stella. Con la chiusura del periodo di registrazione Early Bird a prezzo agevolato, a fine dicembre, gli organizzatori hanno esaurito per il secondo anno consecutivo i numeri messi a disposizione per questa prima fase, confermando la crescente richiesta e interesse nei confronti dell’evento in programma dal 4 al 10 settembre 2022 sugli Appennini Emiliano-Romagnoli.
Grazie al grande successo della fase Early Bird, e precedentemente del periodo di iscrizione riservato ai partecipanti del 2021, il numero di atleti confermati per l’evento di settembre sfiora già quota cento, due terzi del numero chiuso confermato anche quest’anno a 150 partecipanti, a poco meno di nove mesi dal via.
Oltre alle richieste, cresce anche il numero di nazioni rappresentate nel principale evento a tappe MTB in Italia: oltre alla sempre ampia affluenza da Olanda e Belgio, una costante già nelle precedenti edizioni, si registrano iscritti provenienti da Messico, Brasile e Costa Rica, oltre a una crescita di partecipanti dagli Stati Uniti e dalla Svezia, mentre si attendono nuovi bikers dalla Spagna. Un’ottima notizia per un evento che pone la visibilità internazionale degli Appennini e delle bellezze dell’Emilia-Romagna in cima ai propri obiettivi.
Con il 1° Gennaio si è aperta la fase di “regular registration” attiva fino al 31 maggio al costo di 1290 euro, a cui seguirà l’ultima fase di “late registration” a 1490 €. In ogni caso, le iscrizioni rimarranno attive solo fino al raggiungimento del numero massimo di 150 partecipanti: se la prospettiva di affrontare la grande sfida degli Appennini in MTB ti tenta, è meglio non perdere tempo!
Appenninica garantisce ai propri iscritti un pacchetto full service, comprendente non solo il dorsale e tutte le emozioni della gara ma anche vitto e alloggio, oltre all’offerta di vari servizi collaterali come massaggi, servizi meccanici, pacchetti hotel o pass per gli accompagnatori. Inoltre, è possibile usufruire di un piano d’iscrizione rateizzato in tre soluzioni senza costi aggiuntivi, che ha già trovato grandi consensi nella fase di Early Bird.
da Andrea Ghelardoni | Dic 22, 2021 | Allenamento
Dalle gare marathon ad Appenninica, Debora ci racconta la sua esperienza
Chi è Debora?
Debora è una ciclista “offroad” che ha la passione della mountain-bike e delle gare marathon. E’ anche un medico specializzato in ortopedia che lavora all’ospedale Maggiore di Bologna. Unendo l’utilità della propria professione con la passione, ha prestato servizio come medico di gara, alle edizioni 2019 e 2020 di Appenninica MTB Stage Race. Debora ha passato molti giorni all’interno del villaggio gara e ha vissuto in prima persona il calore dello staff e degli atleti che partecipano alla famosa gara a tappe che si svolge nell’Appennino Tosco Emiliano. Memore di questa bella esperienza ha deciso di partecipare, in qualità di atleta, all’edizione 2021 di Appenninica.

During Stage 4 of the 2021 Appenninica MTB from Fanano to Fanano, Emilia Romagna, Italy on 15 September 2021. Photo by Juan J. Pestaña
Cos’è Appenninica?
Appenninica è un evento di grande spessore, si svolge su sette giorni e comprende tappe più e meno impegnative. Si tratta di un percorso che complessivamente misura 450km per 15 000m di dislivello. Debora sa bene a cosa va incontro ed è cosciente di quanta determinazione sia necessaria per preparare un evento così impegnativo, conosce già l’allenamento marathon e questo la avvantaggia. La sua forza di volontà le rende tutto più facile e divertente quindi si rimbocca le maniche ed inizia l’avventura.


During Stage 4 of the 2021 Appenninica MTB from Fanano to Fanano, Emilia Romagna, Italy on 15 September 2021. Photo by Juan J. Pestaña.
Dall’allenamento marathon all’allenamento gare a tappe il passaggio è breve…
La prima cosa che fa è affidarsi ad un valido supporto per la preparazione atletica. Debora si allena utilizzando il metodo Zeropianura.it che le permette di approcciare il grande evento con un metodo sinergico allenamento-alimentazione-forza funzionale. Con Zeropianura Debora inizia da subito a migliorare le capacità specifiche necessarie per affrontare le lunghe distanze. A primavera sono possibili le prime ricognizioni nei luoghi di Appenninica e subito si rende conto che i percorsi sono alla portata di quasi tutti ma richiedono impegno e attenzione poiché i tratti impegnativi non mancano. Non sottovaluta quindi l’allenamento delle abilità tecniche e, in accordo con il suo coach, decide di trascorrere alcuni giorni nei luoghi della gara. Tramite un training camp organizzato da Zeropianura, prende confidenza con i trails e impara le manovre fondamentali per cavarsela in ogni situazione. Operazione che è poi risultata estremamente utile durante i sette giorni di gara.
In passato Debora non aveva mai affrontato uscite lunghe e consecutive come impone un modello di prestazione di una gara a tappe. Per ovviare a questa mancanza segue il consiglio del suo coach Zeropianura e, un paio di mesi prima della gara, dedica una settimana delle sue ferie per simulare il volume di gara. Il ritmo è ridotto, non è una prova gara, è solo una prova percorso. Questa simulazione risulta fondamentale anche per implementare le strategie di alimentazione e integrazione da utilizzare in gara. Debora è infatti vegetariana per scelta etica e si avvale di un regime alimentare ad hoc del quale si avvale da moltissimi anni.

During Stage 2 of the 2021 Appenninica MTB from Porretta to Lizzano, Emilia Romagna, Italy on 13 September 2021. Photo by Juan J. Pestaña.

During Stage 7 of the 2021 Appenninica MTB from Castelnovo ne’ Monti, to Castelnovo ne’ Monti, Emilia Romagna, Italy on 18 September 2021. Photo by Juan J. Pestaña.
La gara
A Settembre arriva il grande momento: sette tappe condite da fatica e soddisfazione. I primi giorni sono relativamente semplici, si delineano le forze in campo e le abilità di ogni concorrente. Debora trova conferma dei suoi pro e contro ed impara a conoscere se stessa e come il suo organismo risponde. Il quinto giorno è quello della Queen Stage: 110km con 4000m di dislivello che conducono gli atleti da Fanano (MO) fino a Cerreto Laghi (RE). Il meteo regala emozioni fortissime, pioggia, vento e fulmini sono in agguato. Debora decide, insieme al suo accompagnatore, alcune soste strategiche in funzione del meteo. Proprio questa scelta risulta essere di successo regalando una prestazione di tappa notevole. Tanti sono i ritiri, la tappa viene accorciata per motivi meteorologici, l’organizzazione fa un ottimo lavoro scegliendo un percorso che è sempre stato affrontabile nonostante la bomba d’acqua caduta dal cielo. I concorrenti hanno una velocità media inferiore al previsto e il CO decide di accorciare la tappa per dare possibilità agli atleti di avere una durata del ristoro finale congrua con i tempi di recupero tipici di una gara a tappe. Le difficoltà naturali sono da mettere in conto in questo evento e mettono a dura prova atleti e organizzazione. Appenninica si è dimostrata all’altezza della situazione avendo già pensato al piano B e a come operare. Le ultime tre tappe si svolgono nel territorio tra Cerreto e Bismantova. Le posizioni sono consolidate e Debora da tutto quel che rimane sapendo che la gara è ormai giunta al termine. Dopo 7 giorni, 450km e 15 000m di salita e discesa Debora taglia il traguardo con immensa soddisfazione. Porta addirittura a casa un’ottima quarta posizione assoluta dietro solo alle élite di disciplina.

During Stage 1 of the 2021 Appenninica MTB from Porretta to Porretta, Emilia Romagna, Italy on 12 September 2021. Photo by Juan J. Pestaña

During Stage 5 of the 2021 Appenninica MTB from Fanano to Cerreto, Emilia Romagna, Italy on 16 September 2021. Photo by Juan J. Pestaña
La gara dopo la gara…
Nel ciclismo si dice “quando arriva la stanchezza ecco che arrivano le salite dure”. E’ Sabato ed Appenninica è terminata. Le salite di Debora però non finiscono qui. Il giorno seguente si svolge la Sasso Race presso Sasso Marconi (BO), dove Debora ha le sue radici e dove si allena regolarmente. La Sasso Race è l’ultima tappa di calendario del circuito Deltos Cup promosso da Biciscout, squadra della quale Debora fa orgogliosamente parte. La gara è impegnativa, la pioggia non concede tregua ma Debora è famigliare con questa situazione meteo già vissuta, pochi giorni prima a 2000m di quota, durante la Queen Stage. Non facendosi intimidire e, con nelle gambe la stanchezza dovuta alle fatiche di Appenninica, ce la mette tutta e porta a casa una prestazione di tutto rispetto. Le fatiche sono finalmente premiate e il risultato le permette di concludere in prima posizione nel circuito Deltos Cup. La stagione gare è giunta al termine, è il momento di ringraziare la squadra Biciscout Racing Team che l’ha supportata e riflettere su quanto fatto e sulle sfide future.

During Stage 7 of the 2021 Appenninica MTB from Castelnovo ne’ Monti, to Castelnovo ne’ Monti, Emilia Romagna, Italy on 18 September 2021. Photo by Alyona Blagikh
Ci piace ricordare le parole di Debora quando le abbiamo chiesto un commento riguardo a questa esperienza. Le sue parole sono state “Appenninica non è solo una gara, è una lezione di vita che ti insegna a superare gli ostacoli che sembrano impossibili”. Le abbiamo poi chiesto se c’è stato un segreto o un trucco nella preparazione di questo evento e lei ci ha risposto “Non c’è stato nessun trucco: gli ingredienti della preparazione atletica sono stati allenamento strutturato e insulti qb del mio coach”
da Andrea Ghelardoni | Dic 22, 2021 | Allenamento
I ciclisti frequentatori dei campi gara a tappe ne hanno viste di tutti i colori ed in tutte le salse. Qualche episodio epico e maldestro lo si trova sempre da raccontare. Ma questi episodi quanto incidono sul risultato finale? In questo articolo vogliamo riepilogare 3 gravi errori che si vedono spesso sui campi gara a tappe da parte dei ciclisti. Per quanto riguarda Appenninica MTB Race Stage l’attenzione richiesta è ancora maggiore rispetto ad altre gare: questa gara è impegnativa sia su carta ma anche nella realtà. Stay focus 😉
Errore numero uno: “partire a tutta”
Tipico e classico errore è affrontare la prima salita della prima tappa come se fosse una gara granfondo. La partenza è sempre la partenza e l’adrenalina è elevata, qualsiasi sia il tipo di gara. Questo lo comprendiamo tutti. Allo stesso tempo il fine non giustifica i mezzi. Partire a tutto gas significa forte e precoce deplezione di glicogeno, oltre che una bella doccia di acido lattico che mette in ginocchio i sistemi tampone. La domanda da porsi è : “il tempo guadagnato nella prima salita con questo bel fuori giri ripagherà la prestazione scadente nel resto della tappa?” Solitamente la risposta è no, a meno che la tappa non sia estremamente corta, come per esempio un prologo da max 30-40 minuti. Il paragone con una granfondo non è da farsi per diversi motivi. Il motivo principale è che nelle granfondo c’è solitamente molto traffico e tutti iniziano con un all-out nella prima salita per prendersi le posizioni migliori. In questo caso, rimanere nel traffico, solitamente, è peggio che finirsi con un all-out iniziale. Nelle gare a tappe il traffico non è mai troppo elevato, le partenze sono sempre su strade larghe e i primi single track arrivano dopo diversi chilometri.
Altro fattore molto importante da considerare è il maggior danno biologico conseguente ad una tappa affrontata in stato di fatica gravosa. Un conto è iniziare le salite ad intensità media/soglia e poi, sul finale fare un all-out, magari in VO2max. Altro caso è fare l’inverso cioè un all-out iniziale e il resto della tappa al medio/soglia. Il secondo scenario è chiaramente più gravoso, produce più radicali liberi e sottopone l’organismo ad uno stress maggiore.
Riepilogando: nella gare a tappe sono vietati gli all-out in partenza.

Stage 5 First Climb – Photo by Marius Holler
Errore numero due: “dimenticare di mangiare”
Questo titolo si riferisce sia ai ristori sia al recovery post gara. Ricordiamoci infatti che sotto-nutrirsi durante la tappa (meno di 60g carboidrati/h) significa attingere maggiormente alle proprie riserve di glicogeno. Questo porta ad una deplezione di glicogeno maggiore e quindi ad un esaurimento precoce. Risultato: quando il glicogeno scarseggia il nostro organismo prova ad utilizzare maggiormente i lipidi ma sappiamo che quest’ultimi hanno una resa di gran lunga inferiore rispetto ai carboidrati.
Il recovery post gara è il primo pasto che partecipa attivamente alla prestazione della tappa successiva. La sensibilità all’assunzione di carboidrati (finestra glucidica) è massima al termine dello sforzo fisico e si chiude entro 20-30 minuti. Questo significa che cosa mangiamo appena arrivati dalla tappa influenza enormemente la tappa seguente. Come già affrontato in altri contesti la strategia migliore è quella di integrare con un carboidrato idoneo (per esempio HBCD o Vitargo o analoghi), unito ad un multivitaminico. In questo modo il carboidrato funge da carrier per le vitamine. Questa bevanda, da unire con proporzioni isotoniche all’acqua va consumata sotto il traguardo. Una volta completato questo primo refill si passa al pasto solido vero e proprio che deve essere principalmente a base di carboidrati (riso o pasta o cereali analoghi). L’elemento chiave sono i carboidrati poiché è il macronutriente che fornisce l’energia a scopo locomotorio. Con il proseguire della giornata si concede maggior priorità ai protidi così da fornire il substrato energetico al contributo plastico. I lipidi non vanno eliminati ma saranno sempre presenti in una dieta per gare a tappe ben formulata e bilanciata.
Riepilogando: non saltare i ristori e non saltare la finestra glucidica
Errore numero tre: “non curare la manutenzione del mezzo (e la propria)”
Ogni tappa sottopone il nostro mezzo a stress dovuti a vibrazioni, collisioni e usura. L’atleta non meccanico, interpreta il proprio mezzo come una macchina on/off (cioè funziona o non funziona) e quindi, arrivato da una tappa con il mezzo funzionante può pensare che sia tutto ok. Questa è una visione profondamente sbagliata perché la meccanica “vive”. Si esatto, la meccanica ha una sua vita e l’usura di un componente ne è la dimostrazione. Un’accoppiata corona-catena usurata può funzionare perfettamente se correttamente lubrificata. Accade poi di incontrare la pioggia e il fango che lavano via il lubrificante e introducono agenti solidi esterni. Risultato: la corona risucchia la catena e nascono fastidiose vibrazioni, spreco di potenza per attrito e aumento esponenziale dell’usura. Piove sul bagnato insomma! Per risolvere questi problemi basta switchare la prioria mentalità manutentiva dalla versione “a guasto” alla versione “preventiva” poi alla versione “predittiva”.
Il copertone è il tipico esempio: posso averlo tagliato e riparato (o non riuscito a riparare) quindi lo sostituisco ma sto lavorando “a guasto”. Posso valutare che il battistrada è usato al 70% e allora decido di sostituirlo anticipatamente quindi sto lavorando “preventivamente”. Posso percepire delle vibrazioni mentre pedalo su asfalto e decido di sostituire il copertone anche se non vedo apparenti danni o usure quindi sto lavorando per “predizione”
L’atleta che rompe spesso il mezzo è tendenzialmente un atleta che ragiona “a guasto” e a “prevenzione”. L’atleta che subisce pochi danni meccanici è un atleta che lavora principalmente per “prevenzione” e “predizione”. Pensare al proprio mezzo per “predizione” è la cosa più efficace ma anche la più difficile poiché richiede la perfetta conoscenza del comportamento di tutti i componenti installati sul proprio mezzo. Questo indica una buona ragione per la quale il mezzo e la componentistica si battezzano ad inizio stagione e non si cambia modello fino alla fine della stagione.
Infine, sempre in topic, per non far troppe differenze tra meccanica del ferro e meccanica del corpo umano pensiamo che anche il nostro organismo è soggetto a fattori esterni simili a quelli che subisce il nostro mezzo meccanico. La manutenzione del nostro corpo diventa fondamentale. In scienza dello sport la manutenzione del nostro corpo rientra nella materia chiamata “recupero“. In una gara a tappe è quindi fondamentale non sottovalutare mai i recuperi. E’ importante tenere in conto tutti gli aspetti: il recupero idrico, il recupero alimentare, il recupero muscolare aiutandosi con massaggi post tappa, il recupero psicologico aiutandosi con respirazione e relax, il recupero notturno aiutandosi con un corretto habitat per dormire (qualità) e con la giusta quantità di sonno in fase profonda (quantità).
Riepilogando: focus su manutenzione della bicicletta e sul recupero post gara
Dott. Andrea Ghelardoni
Chinesiologo | Preparatore Fisico-Motorio
Responsabile scientifico ZEROPIANURA.IT e AG-TRAINING ITALIA
da Appenninica MTB | Nov 9, 2021 | Comunicati Stampa, Comunicati Stampa (2022), In Evidenza
La corsa a tappe in mountain bike conferma il suo posizionamento nel mese di settembre, ma anticipa di una settimana rispetto al 2021. Dal 15 Novembre al via le iscrizioni nella fase “Early Bird”

Nemmeno il tempo di godersi lo spettacolo degli Appennini Emiliano-Romagnoli che Appenninica MTB Stage Race è già pronta a tuffarsi nei preparativi per il prossimo anno. La gara a tappe di mountain bike guarda avanti e dà appuntamento per la quarta edizione dal 4 al 10 settembre 2022.
Conclusasi quasi due mesi fa, Appenninica si è confermata nel 2021 fra gli eventi di maggior prestigio nel panorama della mountain bike italiana, riscuotendo un ottimo successo tra atleti e addetti ai lavori anche a livello internazionale. In vista dell’edizione 2022, gli organizzatori di A.S.D. Happy Trail MTB hanno scelto di anticipare di una settimana lo svolgimento della competizione, confermando però il posizionamento a fine estate per il terzo anno consecutivo.
“L’obiettivo è crescere ulteriormente, rafforzando l’immagine di Appenninica MTB Stage Race come una corsa unica, per la sua caratura tecnica, per il contesto paesaggistico selvaggio e sorprendente, e per l’atmosfera davvero speciale che si respira all’interno di questa grande famiglia che si riunisce una volta l’anno – affermano Beppe Salerno e Milena Bettocchi, co-organizzatori della corsa a tappe -. I feedback ricevuti dagli atleti e dagli addetti ai lavori al termine dell’edizione 2021 ci hanno restituito ulteriore energia e motivazione: vogliamo puntare sui nostri elementi caratterizzanti e costruire attorno un evento sempre più coinvolgente ed attrattivo, vetrina d’eccellenza per il territorio dell’Appennino Emiliano-Romagnolo”.
Con l’annuncio delle nuove date arriva anche l’apertura delle iscrizioni per l’edizione 2022: la fase “Early Bird” si aprirà lunedì 15 Novembre per concludersi il 31 Gennaio, e sarà aperta a soli 50 numeri. In questa fase, sarà possibile assicurarsi l’iscrizione al prezzo più conveniente, con la fee destinata a salire nei periodi successivi e la possibilità di dilazionare il pagamento. Come gran parte degli eventi a tappe, Appenninica è una gara full-service, il cui pacchetto include quindi non solo la partecipazione alla gara ma alloggi, pasti, trasferimenti fra le tappe e altri servizi.
Anche nel 2022 si gareggerà nella formula “solo”, individuale, e sarà confermato il numero chiuso a 150 atleti iscritti, per evitare il sovraffollamento dei sentieri e garantire ai partecipanti un più elevato livello qualitativo.
da Appenninica MTB | Set 21, 2021 | Comunicati Stampa (2021)
Lo scalatore trentino vincitore del Giro d’Italia 2001 e 2003 ha partecipato alle tappe 4 e 5 di Appenninica 2021, scoprendo da vicino i paesaggi dell’Appennino Emiliano-Romagnolo. “Atmosfera e percorsi spettacolari: l’appuntamento è per il prossimo anno”

Credits: Marius Holler / The Outdoor Lab
Spente le 50 candeline, Gilberto Simoni non ha ancora esaurito la sua voglia di pedalare. Normale per chi ha passato quasi tutta la vita su una bici, fosse essa da strada o da mountain bike. Nella sua ricerca di nuove avventure lo scalatore trentino quest’anno si è imbattuto in Appenninica MTB Stage Race, partecipando alle frazioni 4 e 5.
“È da qualche anno che seguo Appenninica MTB Stage Race ed ero curioso di scoprire i sentieri di questa zona, che ho avuto modo di conoscere bene su strada – ha raccontato Gilberto Simoni -. Qui in Emilia-Romagna ho dei bei ricordi, a Gaggio Montano dove siamo passati nella quarta tappa ho vinto al Giro d’Italia, vestendo la maglia rosa. Sapevo che avrei trovato tracciati tecnici, paesaggi stupendi di montagna e collina e tratti nel bosco molto divertenti: le attese sono state confermate. Appenninica offre spettacolo, natura e adrenalina.”
La passione per la mountain bike di Gilberto Simoni nasce fin da bambino ma negli ultimi anni di carriera proprio l’attività off-road ha regalato diverse soddisfazioni allo scalatore trentino. “Ho preso parte a tre Mondiali MTB Marathon, e ho vinto un Campionato Italiano – racconta Simoni -. Penso che la mountain bike mi abbia allungato la carriera su strada dopo 15 stagioni, restituendomi il gusto di andar in bici senza troppi giochi di squadra o tattiche, per il puro gusto di divertirmi”.

Credits: Alyona Blagikh / The Outdoor Lab
Simoni ha le idee chiare anche sul tema della multi-disciplina nel ciclismo, partendo dall’attività di grandi campioni come Mathieu Van der Poel e il Campione Olimpico Tom Pidcock. “Il ciclismo su strada porta via tante energie, le gare sono impegnative e il ritmo è alto – analizza il vincitore del Giro d’Italia 2001 e 2003. La multidisciplinarietà ha sempre fatto parte del ciclismo ma più orientata alla pista, oggi la mountain bike e il gravel permettono di allenarsi all’aperto. In questo senso penso sarà il futuro”.
Fin dalla sua nascita Appenninica MTB Stage Race ha puntato ad essere un biglietto da visita per il territorio della Regione Emilia-Romagna, con cui da quest’anno ha siglato una partnership strategica in questo senso. I grandi eventi sportivi, come insegna il Trentino da cui proviene Gilberto Simoni, sono un’opportunità di ritorno per tutto il territorio.
“Ad Appenninica c’è una forte presenza di stranieri e credo che questo aiuti molto a promuovere il territorio e gli splendidi percorsi di quest’area – analizza Gilberto Simoni -. L’avventura di questi giorni lascerà nei partecipanti un bel ricordo, che verrà sicuramente condiviso e creerà voglia di visitare questi luoghi. Eventi come Appenninica aiutano a creare questo circolo positivo”.
L’esperienza di Appenninica 2021 ha lasciato il segno anche su Gilberto Simoni, che ha già le idee chiare per il futuro: “È una gara che richiede allenamento e preparazione, mi piacerebbe provare l’avventura l’anno prossimo, affrontando tutte e sette le tappe”. Gli Appennini Emiliano-Romagnoli lo aspettano a braccia aperte per una nuova avventura in bici

Credits: Marius Holler / The Outdoor Lab