Se tra gli uomini sono in cinque a darsi battaglia in dieci minuti, tra le donne l’equilibrio non è da meno. Nella seconda tappa sono state in cinque a fare il ritmo nei primi chilometri: la leader della generale Luiza De Souza, ripartita dopo la caduta di ieri, insieme a Lola Bakker, Greete Steinburg, Mara Parisi e Syd Schulz.
Nella lunga discesa verso Fanano, la brasiliana, transitata per prima al GPM, ha perso diversi minuti, uscendo definitivamente dalla lotta per la classifica. I postumi della caduta di ieri non le hanno permesso di riposare bene, e la prestazione ne ha inevitabilmente risentito.
Sull’ultima salita Steinburg ha alzato il ritmo con decisione, mentre alle sue spalle Bakker e Schulz hanno tentato di tenerle la ruota. Ben presto l’americana si è ritrovata sola all’inseguimento dell’estone, ma negli ultimi chilometri ha ricucito lo strappo, prendendosi la vittoria nei metri finali in 4:45:19. Appena 27 secondi il vantaggio su Steinburg, mentre al terzo posto ha chiuso Mara Parisi a 1:27, brava a rimontare nel finale su Lola Bakker, quarta a 3:46. Sprofonda Luiza De Souza a quasi un’ora di ritardo.
“Ho conquistato la vittoria negli ultimi metri, è stato fantastico – le parole di Schulz dopo il successo -. Nella salita verso il Monte Cimone mi sono trovata seconda dietro a Greete e ho spinto sapendo che Lola sarebbe potuta rientrare in discesa. Invece nel finale ho visto Greete e ho dato tutto. Ieri è andato tutto storto, ho bucato e perso minuti, ma oggi stavo davvero bene. Sono ormai fuori dai giochi per la classifica generale ma proverò a divertirmi nei prossimi giorni”.
Steinburg si può consolare con la Maglia Rosa-Barbieri PNK di leader della classifica generale, guidata con un vantaggio di appena 1:42 su Lola Bakker. Alle loro spalle Mara Parisi paga 4:39, mentre Syd Schulz ha accorciato a 17:32. Oltre i 50 minuti il ritardo di Luiza De Souza.
“Adoro questa gara, l’atmosfera e i percorsi: mi sono goduta ogni chilometro oggi – racconta Greete Steinburg al traguardo -. Non ho voluto rischiare troppo perché mancano ancora tre giorni. Ieri ho perso tempo per una caduta in discesa e oggi sono stata cauta. Sono abituata a migliorare di giorno in giorno nelle gare a tappe e questo mi rende fiduciosa. La Queen Stage è quella che si addice di più alle mie caratteristiche e l’ho percorsa in ricognizione: l’affronterò con maggiore sicurezza”.