Avevano promesso di fare fuoco e fiamme, e lo hanno fatto fin dal primo giorno, tagliando il traguardo in coppia. La prima tappa di Appenninica MTB Stage Race 2026, andata in scena lunedì 22 giugno 2026, porta la firma di Vincenzo Saitta, scortato fino alla linea d’arrivo dal compagno Emanuele Spica.
Il duo del Rolling Bike Team si è imposto sul traguardo dopo 48 km e 2.000 metri di dislivello, con partenza e arrivo da Vidiciatico, ma di strada verso il traguardo finale di Castelnovo ne’ Monti ce n’è ancora molta, e tutto può ancora accadere nelle quattro tappe rimanenti. La classifica è corta, l’equilibrio è reale e tutto può ancora accadere tanto nella corsa maschile quanto in quella femminile.
Una vittoria speciale quella del duo siciliano, dedicata alle due cicliste morte nel weekend nell’ennesimo incidente: Adele Cobelli e Nicoleta Mirela Rusu.
SUGLI APPENNINI SI PARLA SICILIANO
In campo maschile, la corsa si è animata fin dalla prima salita, da Vidiciatico verso Lizzano in Belvedere, con Federico Mandelli ad accendere le polveri, portandosi via un gruppo di sette atleti. La scrematura decisiva è però arrivata nella lunga ascesa verso il punto più alto di giornata, a 1480 metri, dove Hans Becking ha fatto pesare il suo status di favorito. L’olandese ha alzato il ritmo e ha spaccato il gruppo, ma il terzetto italiano non si è fatto intimidire: Saitta, Spica e Cacchi hanno risposto colpo su colpo.
A pagare il prezzo più alto è stato Marek Sülzle, costretto a rallentare per un problema meccanico. La sfortuna ha poi colpito anche Becking: un guaio tecnico in discesa gli ha fatto mettere il piede a terra, perdendo qualche metro che poi non è più riuscito a recuperare. Nella salita successiva, dopo il Rifugio Segavecchia, Saitta e Spica hanno ulteriormente alzato il ritmo, staccando definitivamente Cacchi.
Nella picchiata finale i due siciliani hanno gestito il vantaggio chiudendo la prova in 2:20:46. Becking ha conquistato il terzo posto superando Cacchi nell’ultima salita, accusando 1:40 di ritardo dai primi due; il romagnolo ha pagato 2:31. Quinta piazza per Sülzle a 4:17.
“Oggi era una tappa breve, ma siamo riusciti a fare la differenza nella seconda lunga salita, costruendo un vantaggio poi risultato decisivo – racconta Saitta dopo il traguardo -. Arrivo dal secondo posto dello scorso anno e volevo tanto indossare la maglia di leader: sarà dura mantenerla fino a Castelnovo ne’ Monti, ma penso di avere la possibilità di farcela. Domani avrò una carica in più e avere Emanuele in classifica sarà fondamentale: ogni giorno è diverso e poter giocare due carte cambia tutto per la squadra”.
La Maglia Verde di leader della categoria Master va a Juul Van Loon, decimo al traguardo in 2:44:33. Tra i Grand Master il successo è andato all’inglese Jon Roberts in 2:57:16, mentre nella categoria Great Grand Master si è imposto il tedesco Bernd Büdenbender in 3:33:40.