da Appenninica MTB | Apr 8, 2019 | In Evidenza, Non categorizzato
Siamo orgogliosi di presentare il nostro concetto di race village
Dopo aver completato il viaggio di ricognizione di marzo ed aver incontrato i comuni che ospiteranno il race village, siamo lieti di annunciare il concetto del villaggio Appenninica MTB.
Il race village (o villaggio atleti) sarà nei centri dei comuni con i servizi vari ed alloggiamento per la notte disseminati a pochi passi con una segnaletica apposita ad indicare le strutture. Saremo al centro o nelle immediate vicinanze del centro dei villaggi ospitanti e quindi parte delle vivaci attività estive di quelle comunità appenniniche. Questo stile di villaggio è mutuato dall’Albergo diffuso (concetto di hotel in strutture sparse), un’idea che è nata negli anni ’80 in Italia come un modo per far rivivere i piccoli villaggi fuori dai percorsi turistici e dare ai visitatori un modo per sentirsi come un locale nei luoghi in cui stanno.

Sebbene ci affascinino le riprese aeree dei race village nei campi di calcio e di rugby o nel deserto, crediamo che il nostro albergo diffuso farà sentire i nostri atleti a casa. Un race village che si trova tra le strade e le piazze delle nostre comunità ospitanti è stato possibile grazie allo straordinario supporto dei partner locali. La nostra speranza è che tutti i corridori possano guardarsi intorno e godere del fatto che abbiamo aziende e servizi locali tutto intorno a noi.
Poiché saremo ospitati in villaggi abitati appunto e non nella natura selvaggia, saremo circondati da vivaci comunità. Saremo accolti per la notte in dormitori al coperto (palestre, scuole, arene sportive) e non in tende.
I rider – e gli accompagnatori con il pass – dovranno portare i loro sacchi a pelo ed i loro materassini. Docce e bagni saranno all’interno degli edifici. I servizi igienici portatili saranno anche nelle vicinanze della linea di partenza.
Vai alla pagina del Villaggio Atleti.
da Appenninica MTB | Apr 2, 2019 | In Evidenza, Non categorizzato
Garmin è il leader mondiale nella navigazione GPS ed è un marchio particolarmente apprezzato nel mondo dell’outdoor. Ormai da anni i bikers considerano un computer da bici e navigator Garmin come un accessorio indispensabile sia per chi cerca la performance che per il cicloturista avventuriero.
Performance ed avventura sono entrambi ingredienti dell’Appenninica MTB Stage Race la cui prima edizione si svolgerà sulla catena Appenninica a Luglio 2019.

Garmin ha deciso di affiancare il proprio marchio ad Appenninica come sponsor e di offrire assistenza sul campo con la presenza nel race village di product specialist Garmin per la settimana di gara. I ciclo computer con navigatore Garmin saranno sicuramente sulle bici di molti dei concorrenti ed il personale Garmin potrà controllare che siano sempre pronti oltre che dare informazioni sui nuovi prodotti. Molti riders – al di là della disciplina – vedono il loro Garmin come misuratore di performance sotto forma di svariati tipi di dati.
Proprio per richiamare la performance firmata Garmin, gli organizzatori di Appenninica sono entusiasti di annunciare il Garmin Challenge ovvero dei tratti cronometrati del percorso all’interno di ciascuna tappa. In molti casi il challenge sarà in corrispondenza di una salita significativa di quella giornata.
Gli oltre 500 km di Appenninica e 270 di Appenninica4 non saranno una passeggiata ma sicuramente saranno una sfida appassionante. All’interno del percorso ci saranno tratti che richiederanno più fatica e determinazione e saranno sicuramente quelli che decideranno la classifica per coloro che battagliano per il podio. Saranno proprio quelli i tratti Garmin Challenge che termineranno al passaggio dalle bandiere Garmin. I passaggi verranno registrati generando una classifica speciale grazie alla funzione dei segmenti Garmin Connect.
Garmin vuole quindi essere dentro all’evento e non un semplice sponsor e ci sono tutte le premesse per una collaborazione di successo con Appenninica MTB Stage Race.
da Appenninica MTB | Mar 4, 2019 | In Evidenza
Siete fan del rugby? La rider che presentiamo oggi è un grande esempio di determinazione nella vita e nello sport. Sophie Hemming è una giocatrice di rugby in ‘pensione’ della nazionale Inglese. La sua squadra è diventata campione del mondo nel 2014 e nella sua carriera ha vinto 6 titoli nel Sei Nazioni (5 come Grand Slam). Ha iniziato con la mountain bike nel 2015 e si è piazzata molto bene a livello di elite nazionale.

Ha qualcosa di molto interessante da raccontarci sulla sua transizione dal rugby alla MTB. Siamo entusiasti di avere lei e la sua forte compagna di squadra, Melanie Alexander.
– Cosa ti ha insegnato il rugby che hai portato in mountain bike? Sono due sport in molti modi diversi…
Sebbene il rugby sia uno sport molto diverso dalla mountain bike, mi ha insegnato molte cose trasferibili! Giocavo come pilone, posizione che tende ad attrarre atleti più forti e potenti, e non esattamente conosciuti per la loro resistenza! Durante la mia carriera, mi è stato detto molte volte che ero troppo piccola per giocare da pilone e che non avrei mai giocato per l’Inghilterra. Questo ha instillato in me una determinazione fuori dal comune per fare tutto il possibile per raggiungere i miei obiettivi, un amore per le sfide e un’etica del lavoro che senza dubbio dovrò sfruttare per raggiungere il traguardo dell’Appenninica. Durante la mia carriera di rugby, ho dovuto seguire un programma di allenamento molto rigoroso, oltre a lavorare come veterinaria a tempo pieno. Di conseguenza, sono dovuta diventare molto disciplinata, organizzata e determinata per seguire il mio allenamento. Questo mi ha sicuramente aiutato anche nel ciclismo – specialmente ora che devo destreggiarmi tra i cambiamenti del pannolino e dare da mangiare a un bambino!
– Cosa ti ha spinto a partecipare ad Appenninica la prossima estate?
Dopo la nascita del mio primo bambino ad ottobre, e l’ok dal mio dottore, è stato un’ estremo piacere tornare in sella alla bici! Ero determinata ad accelerare il recupero della forma al fine di tornare a correre, anche se confesso di aver completamente sottovalutato l’impegno che avrebbe comportato un bambino. Essendo riuscita a fare un buon blocco di allenamento di base, nonostante i continui cambiamenti di pannolino e l’inevitabile privazione del sonno, ho cercato una grande sfida da intraprendere in estate. La mia ricerca è arrivata all’Appenninica e sono stata subito colpita ed anche toccata emotivamente da questa nuova gara a tappe. I sentieri sembrano incredibili in una zona con paesaggi meravigliosi, ottimo cibo e persone fantastiche e amichevoli. Sono entusiasta di correre e sostenere l’Appenninica nell’edizione inaugurale.

– Parlaci della tua squadra. Avete già un nome?
Sono in gara con un’esperta atleta XC che si chiama Mel Alexander che è anche lei del Team BW Cycling. Mel ed io abbiamo corso l’una contro l’altra in molte gare di cross country e due gare a tappe. Abbiamo tramato per un paio d’anni di iscriverci ad una gara a tappe insieme e sono davvero entusiasta di prendere parte all’Appenninica insieme a lei. Mel porterà una grande esperienza nel nostro team, avendo corso in numerose gare a tappe nel corso degli anni. Lei è una rider con ottima tecnica e dovrò lavorare duro per le mie piccole gambe per stare al passo con lei sulle salite!